L’ARTE CHE RIGENERA: IL NOSTRO PROGETTO DI MOSAICO A TOR BELLA MONACA PUBBLICATO SULLA RIVISTA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE SUSTAINABILITY

L’ARTE CHE RIGENERA: IL NOSTRO PROGETTO DI MOSAICO A TOR BELLA MONACA PUBBLICATO SULLA RIVISTA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE SUSTAINABILITY

Siamo orgogliosi di annunciare che l’esperienza educativa realizzata con i bambini e i ragazzi di Tor Bella Monaca è stata oggetto di uno studio scientifico pubblicato sulla rivista internazionale Sustainability (MDPI), dal titolo “Urban Regeneration and Social Mending Through Art: Evidence from a Mosaic-Based Educational Intervention in a Deprived Suburb of Rome”.

Lo studio, frutto della collaborazione tra Medicina Solidale, Fonte di Ismaele, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Sapienza Università di Roma, l’Università di Tor Vergata e l’Atelier Rossoroblu, documenta i risultati di un percorso educativo unico nel suo genere: laboratori di mosaico partecipativo che hanno coinvolto 193 bambini e adolescenti tra i 5 e i 15 anni, provenienti da 45 nazionalità diverse.

I laboratori, condotti tra dicembre 2023 e giugno 2024 presso il Centro Fonte di Ismaele, hanno portato alla creazione di due grandi mosaici collettivi — una cometa e una “città ideale” — oggi installati nel sottopasso della stazione Metro C di Torre Gaia, trasformando uno spazio urbano degradato in un luogo di bellezza e appartenenza.

I RISULTATI DELLO STUDIO

La ricerca ha evidenziato risultati significativi su più livelli. A livello individuale, i bambini hanno sviluppato maggiori capacità relazionali, espressive ed emotive, con un crescente senso di autostima e appartenenza. A livello comunitario, l’installazione dei mosaici ha contribuito alla riattivazione simbolica e materiale dello spazio pubblico: nei quattro mesi successivi all’installazione non sono stati registrati atti di vandalismo, l’area è risultata più pulita e frequentata, e i servizi locali di manutenzione sono stati ripristinati.

Lo studio interpreta questi risultati attraverso il “capability approach”, identificando l’arte come un “fattore di conversione” capace di trasformare risorse limitate in opportunità concrete di inclusione e partecipazione.

UN MODELLO REPLICABILE

L’intervento si allinea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDG 4, 10, 11 e 17) e propone un modello replicabile di rigenerazione urbana dal basso, fondato sulla collaborazione tra terzo settore, istituzioni, università e comunità locali.

Come ha sottolineato il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, il progetto ha rappresentato “un’opportunità unica e preziosa per coinvolgere i minori attraverso l’arte per rigenerare un quartiere molto complesso”.

Questa pubblicazione conferma che curare non è solo combattere la malattia: è anche restituire bellezza, dignità e voce a chi vive ai margini.

L’articolo è disponibile ad accesso libero: https://doi.org/10.3390/su18168350